Attrezzatura

Kit di primo soccorso in montagna? Cosa non dimenticarsi

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Marco Garghentino

Con la montagna non si scherza. Per questo, è sempre opportuno infilare nel proprio zaino un kit di primo soccorso da portare con sé durante ogni escursione, dalla più impegnativa alla più semplice.

Che amiate fare trekking, camminare su sentieri e mulattiere o avventurarvi in qualche scalata, piccoli o grandi infortuni possono nascondersi sempre dietro l’angolo.

Quando prevenire non basta, è necessario curare ed ecco allora cosa non deve mai mancare nel vostro kit di primo soccorso nel caso in cui siate costretti a servirvene.

Pochi semplici oggetti che potrebbero però fare una grande differenza.

Cosa mettere in un kit di primo soccorso

Il kit di primo soccorso è uno strumento indispensabile. Uno di quelli che non deve mai mancare quando preparate le attrezzature che vi accompagneranno nella vostra escursione in montagna.

Può infatti capitare a chiunque di trovarsi a qualche ora di distanza da un centro abitato, nel bel mezzo del nulla, e di aver bisogno di tamponare una ferita o di curare momentaneamente un infortunio.

In questo caso la presenza di un kit di primo soccorso nello zaino può davvero fare la differenza.

Immagine | Unsplash @Khamkhor – Gentechevainmontagna.it

Ovviamente di kit ne esistono diversi, in base anche al tipo di escursione che si è programmato di fare (se in estate o in inverno, se a metà quota o in alta montagna, se su terreno duro o sulla neve e così via), ma alcuni elementi base possono essere utili in ogni caso.

Soprattutto se non si è degli escursionisti esperti (tenendo sempre presente che anche chi conosce molto bene la montagna non deve mai sottovalutarla e portare quindi con sé a sua volta un kit di primo soccorso).

Vediamo allora cosa non deve mai mancare.

Prima di tutto una custodia richiudibile, impermeabile e morbida, così da essere posta in una tasca dello zaino facilmente raggiungibile in circostanze in cui è richiesta rapidità nell’agire.

Passiamo ora all’interno del kit, nel quale si consiglia sempre di riporre delle garze sterili, delle bende elastiche e di garza, un rotolo di cerotto, dei cerotti di diverse misure, dei cerotti per le vesciche, del cotone idrofilo, delle forbici, delle pinzette, del disinfettante e un laccio emostatico (o anche più di uno).

Per quanto riguarda i medicinali, è sempre bene portare con sé una pomata utile a contrastare le punture di insetti o le irritazioni provocate da piante urticanti, una pomata per le contusioni e una per le ustioni e le scottature.

Utile può essere anche un farmaco antipiretico/antinfiammatorio per dolori muscolari, articolari e febbre, così come un antispastico per dolori addominali e un acido acetilsalicilico, utile a prevenire disturbi legati alla quota o all’affaticamento.

Sempre tra i farmaci, potreste aver necessità di un antiemetico per nausee e vomito, così come di un antidiarroico.

In un kit di primo soccorso non devono poi mai mancare dei guanti in lattice e una coperta isotermica di sopravvivenza (una per ogni singolo componente del gruppo se si è in più persone).

Ogni farmaco e ogni dispositivo medico deve essere in perfetta condizione e non deve ovviamente essere scaduto, così che il suo utilizzo possa risultare sicuro.

Utile potrebbe anche essere un fischietto o un segnalatore acustico. Strumenti che possono permettervi di segnalare la vostra posizione a qualcuno nelle vicinanze in caso di emergenza.

Kit di primo soccorso di questo genere si possono trovare facilmente in commercio o si possono comporre in autonomia, ponendo tutti i prodotti sopra citati in un apposito contenitore.

Dell’acqua, un accendino (o un acciarino), una torcia e un coltello non devono poi mai mancare. Ma in questo caso non si tratta di strumenti da inserire nel kit di primo soccorso, bensì di oggetti di sopravvivenza che devono sempre essere nel vostro zaino.

Marco Garghentino

Brianzolo dal 1996, ho sempre pensato che la comunicazione sia la principale arte che l’uomo ha sviluppato nei secoli. Amo lo sport, conoscere il Mondo ed essere informato. Ogni vita ha una storia e spesso vale la pena raccontarla.

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