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Allaccia gli scarponi così per aumentare la sicurezza e dire addio alle vesciche

È facile trascurare l’allacciatura dei tuoi scarponi da trekking: Molti di noi li stringono, fanno un doppio nodo e partono. Ma un certo numero di tecniche comuni di allacciatura di avvio può mantenere i piedi aderenti per lunghi tratti e prevenire vesciche e altre lesioni.

La più comune tecnica di allacciatura di avvio-crisscrossing, allacciando i ganci sullo stivale e legando un nodo a fiocco nella parte superiore funziona bene per molte persone, ma non tutti. L’allacciatura corretta è tesa, ma non troppo stretta, dalla punta fino alla parte superiore dello stivale o della scarpa. Non ci dovrebbero essere allacciature allentate e l’allacciatura dovrebbe toccare lo stivale in modo uniforme e stabile.

Gli stivali sono prodotti in serie, ma i tuoi piedi no. Un’allacciatura corretta fa sì che il tuo scarpone sia personalizzato per te e per la tua andatura naturale. Di seguito ci sono alcune tecniche collaudate e vere. Usale come punto di partenza e sperimenta le tue combinazioni.

Tecniche di allacciatura comuni

Loop (Nodo ad anello)

Se i lacci scorrono su un gancio, allacciate “giù” un gancio invece che “su” per creare un cappio attorno al gancio. Se hai scarpe basse o scarpe da corsa, l’occhiello della maratona andrà bene. All’occhiello superiore, tirare il laccio attraverso l’occhiello direttamente sotto, creando un cappio. Poi, prendi il laccio e portalo attraverso la scarpa, tirandolo attraverso l’occhiello sul lato opposto.

Surgeon’s knot (Nodo del Chirurgo)

Nella parte superiore del collo del piede, attorcigliate i lacci uno intorno all’altro due volte, portateli all’occhiello o al gancio successivo e ripetete. Continua questo schema di nodi su per lo stivale per quanti occhielli ti danno il maggior supporto senza essere troppo costrittivo. Questo blocca il tallone verso il basso e impedisce al piede di muoversi in avanti nello stivale più del necessario

Overhand knot

Questo è il mezzo più comune per bloccare la tensione sotto il nodo. Girare i lacci uno intorno all’altro una volta prima di far passare il laccio attraverso l’occhiello o il gancio successivo. Sia la tecnica di allacciatura overhand che quella del chirurgo impediscono lo scivolamento imprevisto nello scarpone.

D-ring lock

Guida il laccio attraverso l’occhiello dall’alto piuttosto che dal basso per applicare una pressione più sicura sul laccio.

Tecniche Alternativi di allacciatura

Blocco Caviglia per scarpe basse

blocco caviglia scarpa bassa

Fai un’asola attraverso il doppio occhiello nella parte superiore della scarpa e allaccia il laccio attraverso l’asola. Tira verso l’alto contro l’occhiello per infilare il tallone nella tasca del tallone. Con questa chiusura e tutte le altre, assicurati di lasciare abbastanza spazio tra i lacci in modo da non tagliare la circolazione. L’obiettivo è bloccare il piede in posizione, non bloccare il flusso sanguigno. Segui questo video per le istruzioni

Blocco caviglia per scarponi

blocco caviglia scarponi

Per distribuire la pressione, create un anello tra due ganci e fate passare il laccio dall’alto e attraverso, poi continuate verso l’alto. Ecco un video di istruzioni.

Allacciatura per pianta stretta

Allacciatura per pianta stretta

Per migliorare le prestazioni con un volume basso o piedi stretti, utilizza una o più delle tecniche di “bloccaggio” che vedi in figura per tenere il piede saldamente in posizione senza causare eccessiva pressione o irritazione. Sperimenta più nodi per capire cosa ti sembra più comodo e sicuro.

Allacciatura per collo del piede alto

Nodo Collo Alto

Per ridurre la pressione sul collo del piede, evita di incrociare i lacci sulla zona sensibile a volte associata all’avere un collo del piede alto. È una buona idea da usare con una procedura di bloccaggio prima e dopo come mostrato qui. Preferisci vedere che leggere? Dai un’occhiata a questo video.

Nodi Speciali

Ora che hai passato i lacci nello scarpone, è il momento di finire il tutto con un bel fiocco. Prima di mettere il piede nello stivale per legarlo, assicurati che i lacci siano leggermente allentati lungo lo stivale. Forzare il piede in uno stivale stretto mette più stress sugli occhielli e li consuma più velocemente.

Nodo Piano (Square Knot)

nodo piano

Per fare un nodo piano, iniziate con un nodo a rovescio, prendete i due anelli e passate “da destra a sinistra, poi da sinistra a destra”. Il risultato finale dovrebbe avere le anse dell’arco che puntano ai lati. Per le escursioni e le passeggiate, questo è il posizionamento ideale del fiocco.

Nodo incrociato (Granny Knot)

nodo incrociato

Questo è un nodo molto comune che è meno stretto di un nodo piano; si disfa facilmente sotto un grande peso o un movimento pesante. Sai di avere un nodo incrociato quando le anse del fiocco puntano in alto e in basso. Per la differenza tra un nodo incrociato e uno piano e per sapere come legare al meglio i tuoi lacci, guarda questo video.

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Tra montagna e mare. 5 idee di viaggio estate 2019 per gli amanti dell’avventura.

Ormai si sa, le vacanze sotto l’ombrellone stanno passando un po’ di moda e una fetta sempre più grande di persone rivolge il proprio interesse a forme di viaggio o vacanza più adrenaliniche.

Le offerte non mancano: viaggi in barca a vela, settimane di arrampicata, trek a cavallo e trekking a piedi rifugio in rifugio. Sono numerose le agenzie che organizzano questo tipo di attività per i viaggiatori che vogliono utilizzare le proprie ferie per vivere delle esperienze.

Noi di Gentechevainmontagna.it ne abbiamo selezionate 10 per i nostri lettori.

1 – Isole Egadi in barca a vela (Luglio- Agosto. 7 giorni da 490€).
Altura Vela propone una settimana in barca per navigare tra le isole di Marettimo, Favignana e Levanzo. Paesaggi mozzafiato e acqua cristallina a partire da 490€ a persona. Conosciamo la scuola Altura Vela e vi garantiamo che non sarete a bordo come semplice passeggeri, ma avrete la possibilità di rimboccarvi le maniche e partecipare alle manovre di navigazione al fianco di skipper con esperienza decennale!
Clicca qui per info su questo viaggio.

Eolie in barca a vela

2 – Arrampicata a Kalymnos (fine Agosto – Settembre). a partire da 380€.Avete iniziato ad arrampicare da poco e volete coniugare questa nuova passione alle vacanze? Adventure Dreamers propone un viaggio di arrampicata di una settimana nella mecca dell’arrampicata mondiale: l’isola di Kalymnos nel dodecanneso. Paradiso climber professionisti, rischiate di trovarvi come compagno di falesia Adam Ondra! Magari non proprio sulla stessa via! l’isola propone decine di falesie con vie a partire dal 4° grado quindi non abbiate paura e fatevi sotto! E’ richiesto solo di saper fare sicura in maniera…sicura.
Clicca qui per info su questo viaggio.

Una settimana di arrampicata a Kalymnos

3 – Trekking alle isole Lofoten (Luglio-Agosto. 11 giorni). Ci siete mai stati? Sul serio? Dovete rimediare! Le Lofoten sono uno dei posti più incredibili della terra, ambienti di montagna a ridosso del mare del nord, i fiordi, il sole di mezzanotte, posti indimenticabili. Trekkilandia propone un viaggio di 10 giorni alla scoperta di questo paradiso norvegese.
Clicca qui per info su questo viaggio.

11 giorni di trekking alle Lofoten

4 – All’ombra della Marmolada: trekking sulle Dolomiti. (Luglio – Agosto. 7 giorni . da 620€. Per chi volesse rimanere sulle montagne di casa proponiamo un trekking sulle Dolomiti, patrimonio UNESCO, con escursioni e passeggiate tra le leggendarie Tofane, le Cinque Torri, Lagazuoi e il Monte Civetta! Organizzato da Jonas.it.
Clicca qui per info su questi viaggio.

Jonas.it Trekking sulle Dolomiti

5 – Stage di alta montagna a 4000m sul Monte Rosa (Luglio. 5 giorni da 580€). Per gli amanti della vera montagna! Uno stage che vi trasformerà da amanti di trekking ad alpinisti. Non è richiesta nessuna capacità alpinistica pregressa perché dal primo giorno verranno introdotte le manovre e la tecnica per la progressione in cordata su ghiacciaio e si terminerà con una notte alla Capanna Margherita a quota 4554 metri!
Clicca qui per info su questo viaggio.

5 giorni di alpinismo a 4000m per principianti

Che dire! Ce n’è per tutti i gusti, dire che sono delle belle dritte per non passare l’estate in spiagge iperaffollate, non pensateci troppo e vi ovunque voi andiate vi auguriamo un’estate all’insegna dell’avventura!

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Come scegliere le scarpe da montagna

Ci siamo.
Avete letto il nostro articolo sui fattori di benessere dell’andare in montagna e vi siete decisi a unirvi a un gruppo di escursionisti o iniziare ad uscire in montagna con quel vostro amico che ogni settimana posta sui social delle magnifiche foto delle sue gite.

Una volta individuata una gita adatta al vostro grado di allenamento, una delle prime domande che vi faranno  sarà “hai delle scarpe adatte?”

Bene. Ovviamente se non avete avuto modo di farvi una vostra esperienza sulle scarpe da montagna, il termine “adatte” riferito alle scarpe vi suonerà vago.

Connettendovi ad internet per cercare informazioni capiterete su blog, forum e recensioni che sicuramente contribuiranno ad aumentare la confusione.

Cerchiamo dunque di darvi alcune indicazioni pratiche che possano orientarvi nella scelta.

La prima cosa, che risulterà scontata, è che in montagna si possono fare tante attività diverse: trekking, alpinismo su roccia, alpinismo su neve, arrampicata, trail, skyrunning etc e, ovviamente, ad ogni attività corrisponderanno delle esigenze diverse.

In questo articolo non ci occuperemo di scarpe per attività tecniche come l’arrampicata, o lo skyrunning ma solo delle attività che prevedono la camminata, rimandando ad articoli successivi delle indicazioni per quel tipo di calzatura.

Anche all’interno delle attività che prevedono camminata sarebbe utile sapere quale tipo di percorso si andrà ad affrontare. Semplice sterrato? Sentiero con tratti rocciosi? Neve o ghiaccio? In base a quello che si vuole affrontare si potranno scegliere delle scarpe con caratteristiche specifiche oppure dei modelli che siano un buon compromesso per affrontare vari tipi di percorso.

La scelta di una scarpa da montagna sbagliata, come ad esempio troppo pesante d’estate o non ben impermeabile su neve, può rendere una gita in montagna una vera tortura e darvi l’impressione che si un’attività troppo dura.
Quindi concentratevi che ora passiamo in rassegna gli aspetti più importanti che entrano in gioco quando si tratta di scegliere una scarpa da montagna.

Alte o basse?

Sicuramente il primo dubbio da risolvere sarà se indirizzarsi verso un modello basso o uno alto che copra la caviglia.

Qui gli appassionati si dividono in due fazioni: gli integralisti dello scarpone alto e quelli che invece per comodità preferiscono le scarpe basse.
Di sicuro le scarpe basse sono più comode, leggere e in estate lasciano respirare meglio il piede e la caviglia, ma vediamo cosa ci dobbiamo chiedere prima di indirizzarci verso questo tipo di modello.

Affronteremo dei percorsi dove c’è possibilità di trovare neve? Potrebbero esserci dei corsi d’acqua da attraversare? In questi casi la scarpa bassa è da sconsigliare perché l’acqua o la neve avrebbero più facilità di entrare all’interno, bagnandoci le calze e quindi rovinandoci la giornata. Se poi prevediamo addirittura la necessità di mettere dei ramponi, neanche a parlarne, dovremo dirigerci verso dei modelli da alpinismo adatti allo scopo.

Se invece il percorso prevede un sentiero sterrato, anche con tratti di roccia possiamo di sicuro prendere in considerazione la possibilità di prendere delle scarpe basse. Ma attenzione!  Non scarpe da ginnastica, ma scarpe basse adatte alla montagna che tutti i produttori di scarpe da montagna hanno ormai a catalogo, grazie anche alla diffusione di sport montani come il trail o lo skyrunning.

Quale materiale tomaia?

La tomaia, la parte superiore che parte dalla suola e fascia il collo del piede, può essere realizzata con diversi materiali e tecniche.

Parlando di scarpe di montagna i materiali più usati possono essere: naturali, come ad esempio il cuoio o la pelle (un po’ in disuso),  sintetici, o tessuti tecnici impermeabili e traspiranti come il Gore-tex ®  OutDry™ o simili.

La pelle è un materiale naturale che può essere impermeabilizzato con dei trattamenti, mentre il Gore-Tex o assimilabili garantiscono sia la traspirabilità che l’impermeabilità.

Molti produttori offrono le proprie scarpe sia in versione standard che Gore-Tex (di solito indicato con la sigla GTX), questa ultima versione è un po’ più cara ma se non siete certi di quali condizioni incontrerete (erba bagnata per esempio dopo un giorno di pioggia, attraversamento di corsi d’acqua, piccoli nevai etc.) vi consigliamo di orientarvi verso scarpe realizzate con questi tessuti, o che almeno garantiscano l’impermeabilità

La suola?

Forse la parte più importante quando si parla scarpe da montagna.
Deve essere realizzata con un tipo di materiale antiscivolo, per motivi di sicurezza, e sicuramente resistente, in modo che la scarpa viva a lungo e non si rovini soprattutto a contatto con la roccia. Troppo spesso mi è capitato di vedere delle suole in montagna sicuramente appartenenti a qualche povero escursionista che poi sarà risceso scalzo.
Se contate di usarle speso tra sassi e rocce vi sconsigliamo le suole in gomma normale, anche se con tacchetti, in quanto anche se sono ottime per il trail o gli sterrati la loro vita a contatto con materiali più duri come la roccia sarebbe molto breve. Ad esempio le famose Salomon Speedcross sono ottime sullo sterrato ma si rovinano subito su percorsi rocciosi.

Tra i tipi di suola più famosi ci sono di sicuro:

  • Storica azienda di Varese il cui nome è indissolubilmente legato alle scarpe da montagna, trekking e alpinismo. Deve il suo nome dal fondatore Vitale Bramani ideatore delle famose suole a “carrarmato”. Ne esistono vari tipi a secondo dell’attività a cui la scarpa è dedicata. Le scarpe con questo tipo di suola costano di norma un po’ di più ma sono una garanzia dal punto di vista delle performance e della durata.
  • Suola realizzata direttamente in casa Salomon, colosso francese dell’outdoor, presente in tutte le loro scarpe e creata a partire da una mescola di gomme che garantiscano tenuta e durevolezza.
  • Vista la crescita nelle vendite delle calzature outdoor alcune marche di pneumatici che detengono brevetti per mescole di gomme, hanno iniziato collaborazioni con i big del settore montagna. E’ il caso della Michelin che dal 2017 collabora con Aki, Millet e Salewa
  • Lo stesso vale per lo storico marchio Continental che collabora con la Adidas per lo sviluppo delle calzature Terrex, linea dedicata agli sport outdoor.

 

Semplici, semiramponabili o ramponabili?

Andando su utilizzi un po’ più tecnici sicuramente altra questione è quella della ramponabilità dello scarpone.
Partiamo dal principio che, vista l’esistenza dei ramponi universali, ogni scarpone è ramponabile. Ma in alcuni casi è bene affidarsi a sistemi più sicuri e stabili, visto che il rampone universale tende ad avere un po’ di gioco sia sul tallone che sulla punta vista la natura stessa di questa tipologia di ramponee , in alcuni casi, avere una camminata stabile e un rampone che resta al suo post è fondamentale.
Siamo abbastanza confidenti che se dovrete attraversare un ghiacciaio lo saprete con un certo anticipo. Quindi in questo caso vi consigliamo l’utilizzo di calzature semiramponabili ( o semiautomatici) o ramponabili (o automatici), se poi dovrete affrontare delle salite su ghiaccio abbastanza tecniche, come le cascate, il consiglio va diretto alla scarpa automatica ossia, che abbia sia sul tacco che sulla punta le scanalature per agganciare i ramponi cosiddetti “automatici”.

Consigli vari

La scarpa da montagna deve essere innanzitutto COMODA. Provatene varie, non compratela in un giorno, non fatevi forzare la mano del negoziante che vi vuole vendere l’ultimo modello, l’uomo va in montagna dalla notte dei tempi e sicuramente non ha aspettato l’ultimo modello del 2019 per poterlo fare. Sceglietela in base alla forma del vostro piede, pianta larga, tallone pronunciato, tenetele un po’ in negozio ma la vera esperienza ve la farete macinando chilometri in montagna, quindi prima iniziate e meglio è!

Considerate che in discesa il piede tende a fare pressione verso la punta, quindi scegliete non troppo strette, di solito si dice che calzandole e stringendole bene deve comunque passare un dito tra il vostro tallone e la parte posteriore della scarpa.

Conclusioni

Bene, abbiamo detto tante cose quindi vediamo di fare un piccolo riassunto.

Per sentieri sterrati con piccoli tratti rocciosi vanno bene anche quelle basse, se prevedete dei tratti con erba bagnata o corsi d’acqua devono essere anche impermeabili.

Se affrontate attività alpinistiche con presenza di nevai o ghiacciai scarpe alte da montagna impermeabili semiramponabili o ramponabili.

La suola deve sempre essere antiscivolo e resistente all’abrasione.

D’estate evitate scarponi troppo pesanti o poco traspiranti, se il piede è asciutto vi ringrazierà.

Non fatevi appioppare l’ultimo modello da alpinismo superwow se dovete solo andare a camminare su un sentiero.

Con la scarpa giusta una giornata in montagna sarà veramente piacevole!

Ci si vede in cima!