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Finite le speranze per Hansjoerg Auer, David Lama e Jess Roskelley. Considerati morti i tre alpinisti dispersi.

Una valanga, scesa lungo il versante Est della cima Howse Peak  sulla Icefields Parkway, ha spazzato via tre alpinisti tra i più forti della loro generazione.

Il portavoce di Parks Canada dichiara che i tre sono ormai considerati morti.

Le ricerche delle squadre di soccorso che si sono attivate immediatamente hanno localizzato dei detriti e resti del materiale di arrampicata.


David Lama, Hansjoerg Auer e Jess Roskelley stavano tentando la ripetizione di una via chiamata M16, considerata una delle più difficili della sua vita dall’apritore Steve House.

Sui social vari esponenti del mondo alpinistico hanno già espresso il loro cordoglio.

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300 mila euro di multa e due anni di prigione per chi pianta abusivamente una tenda sul Monte Bianco

La prefettura di Annecy, dell’Alta Savoia, detta le nuove disposizioni per l’accesso al Monte Bianco e le prenotazioni dei rifugi lungo la Via Reale.

Le nuove regole saranno molto ferree con lo scopo di evitare i numerosi atti di inciviltà dell’estate 2018, con aggressioni di gruppi di alpinisti che non trovavano posto nei rifugi e bivacchi improvvisati.

La revisione dell’articolo L341-19 del codice dell’ambiente francese, entrata in vigore il 1Aprile 2019, ha portato a un inasprimento delle sanzioni per chi “modifica lo stato di un monumento naturale”

Si dovrà avere una prenotazione obbligatoria per tutti i rifugi e si rischiano 300 mila euro di multa e due anni di prigione se si pianta abusivamente una tenda.

Le prenotazioni andranno fatte via internet con nome, cognome e numero di partecipanti e non saranno modificabili ad eccezione delle Guide Alpine che saranno gli unici a poter apportare modifiche.

I rifugi avranno le seguenti disponibilità Nid d’Aigle 20 posti, il rifugio Tête Rousse 74 posti, rifugio del Gouter 120 posti e una volta effettuata la prenotazione si dovrà conservare la ricevuta che sarà richiesta nel caso di controlli.

Ci saranno anche 40 posti in tenda alla Tête Rousse disponibili previa prenotazione.

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10 motivi che ci spingono ad andare in Montagna e che potete usare per convincere gli altri a seguirvi

Andare in montagna si sa, è un toccasana.

Ma quali sono le ragioni e i fattori che ci fanno percepire benessere dopo una giornata in montagna?

Diciamo che non ce n’è uno solo.
Difatti quando qualcuno ci chiede “perché vai in montagna?“, difficilmente troviamo adeguate risposte come “Per il panorama” o ” per fare attività fisica“, perché se fosse solo questo potremmo semplicemente andare in macchina su un belvedere o andare in palestra a fare ginnastica.

Vediamo quali sono fattori che più influenzano noi amanti della montagna!

1. Il “terreno d’avventura”
Entrare e passare il tempo in un ambiente dove diversi fattori sfuggono al nostro controllo, all’inizio può incutere timore, ma il nostro inconscio tende naturalmente ad abbandonarsi all’ambiente circostante e la montagna favorisce questo abbandono, aiutandoci a liberarci dalla mania del controllo e donandoci una sensazione di rilassamento.

2. L’attività fisica leggera prolungata
Il tipo di attività che si fa in montagna, ossia la camminata a passo costante in salita è un vero toccasana per il corpo. Non sovraccarica l’apparato cardiaco, in quanto si rimane sempre in una zona aerobica, favorisce la perdita di peso, si rinforza la resistenza delle gambe e, con l’uso dei bastoncini da montagna, si rinforzano anche tronco e braccia. Altri effetti benefici della camminata in salita sono:

  • Ottimizzazione della pressione sanguigna
  • Riduzione della trigliceridemia
  • Aumento della sensibilità insulinica e della tolleranza metabolica ai carboidrati
  • Riduzione del colesterolo
  • Riequilibrio degli stimoli sete/appetito
  • Riduzione di rischio osteoporosi
  • Aumento della fiducia e stima in se stessi
  • Diminuzione dello stress

3. La meditazione
Forse non ce ne accorgiamo, ma quando camminiamo a passo costante, dopo i primi minuti di adattamento, il battito cardiaco e il respiro si regolarizzano. Questo flusso costante e ritmico di aria e sangue attraverso il nostro corpo unito alla quiete (se non si è in sentieri troppo chiassosi) dell’ambiente circostante produce un vero e proprio stato meditativo, dove pensieri ed emozioni fluiscono attraverso la nostra mente in maniera più controllata ed armoniosa, permettendoci magari di vedere le cose con uno stato d’animo più sereno e vedere le cose dalla giusta prospettiva.

4. Mettersi alla prova con se stessi
La fatica, l’impegno fisico e il dislivello da percorrere sono dei limiti che possono spaventarci, ma la soddisfazione di portare a termine una vetta, ricompensa di tutti gli sforzi, dandoci la stupenda sensazione di riuscire a portare a termine prove che magari all’inizio ci sembravano impossibili.

5. Uscire dalla “zona di comfort”
Nella vita di tutti i giorni siamo abituati ad avere dei punti di riferimento fissi.
Questo ci rende tranquilli, ma al contempo “anestetizza” il cervello che non ha più la necessità di trovare soluzioni o di attivarsi per adattarsi agli stimoli circostanti, visto che tutto è già sotto controllo.
Uscire dalla cosiddetta “comfort zone” riaccende l’istinto primordiale di sopravvivenza, acuisce i sensi e risveglia la nostra capacità di percepire pericoli e vantaggi che un ambiente ignoto ci può offrire.

 

Uscire dalla zona di comfort produce benefici fisici e mentali

6. La vista
Sicuramente il panorama non è tutto, ma vedere le vette, i panorami, i paesi a valle minuscoli, essere immersi in un ambiente naturale, è una gioia per gli occhi e per la mente.

I panorami non sono tutto, ma la forza di un ambiente naturale è uno degli stimoli che ci fa percepire il benessere di una giornata passata in montagna

7. La natura
Quando ci troviamo immersi tra piante, rocce, rumori di animali selvatici e lontano da smog e ambienti chiassosi il nostro cervello ringrazia. Si torna a percepire stimoli primordiali, i suoni, gli odori, il vento sulla pelle. Torniamo a immergerci in un ambiente nel quale l’essere umano è nato e si è voluto per millenni. La sensazione di benessere che si percepisce dopo una prima fase di adattamento è immensa.

8. Il tempo
In montagna, il tempo acquista un altro valore. Non guardiamo più l’orologio ogni 5 minuti come in città. Il progredire del nostro passo è dato dalla vetta che vediamo avvicinarci e che sicuramente ci aspetta. Se vediamo che siamo in ritardo o in anticipo sui tempi che ci eravamo prefissati non ne faremo un dramma, come quando stiamo per arrivare in ritardo ad un appuntamento in città.
Non ci importa fermarci a fare una foto o a guardare il panorama. La cima aspetta.

9. Digital detox
Così come non ci viene voglia di guardare l’ora, noterete che, durante una gita in montagna, sentirete di meno la necessità di controllare lo smartphone per verificare telefonate, messaggi o notifiche varie. A volte ci si dimentica il telefono in una tasca dello zaino e lo si controlla solo a fine giornata, con la consapevolezza che se abbiamo perso una chiamata non è la fine del mondo. Anzi, a volte percepiamo come sensazione di libertà il non essere raggiungibili al telefono. Cosa che contribuisce a diminuire lo stress e darci una sensazione di benessere.

10. Il riposo

E finalmente il riposo a fine gita.
Una delle sensazioni più belle è quando, alla fine della giornata passata in montagna, ci si rilassa.
E’ un tipo di stanchezza piacevole, ed è bello godersela in relax magari con una birra e 4 chiacchiere con i compagni di gita!

A tutti i praticanti di trekking ed escursionismo, qual’è il fattore che vi piace di più e sentite più vostro?

A tutti gli altri. Cosa aspettate? Comprate un paio di scarpe da montagna e iscrivetevi a un gruppo di trekking della vostra zona! I benefici che ne avrete ricompenseranno lautamente la fatica di salire su una vetta!

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Tra montagna e mare. 5 idee di viaggio estate 2019 per gli amanti dell’avventura.

Ormai si sa, le vacanze sotto l’ombrellone stanno passando un po’ di moda e una fetta sempre più grande di persone rivolge il proprio interesse a forme di viaggio o vacanza più adrenaliniche.

Le offerte non mancano: viaggi in barca a vela, settimane di arrampicata, trek a cavallo e trekking a piedi rifugio in rifugio. Sono numerose le agenzie che organizzano questo tipo di attività per i viaggiatori che vogliono utilizzare le proprie ferie per vivere delle esperienze.

Noi di Gentechevainmontagna.it ne abbiamo selezionate 10 per i nostri lettori.

1 – Isole Egadi in barca a vela (Luglio- Agosto. 7 giorni da 490€).
Altura Vela propone una settimana in barca per navigare tra le isole di Marettimo, Favignana e Levanzo. Paesaggi mozzafiato e acqua cristallina a partire da 490€ a persona. Conosciamo la scuola Altura Vela e vi garantiamo che non sarete a bordo come semplice passeggeri, ma avrete la possibilità di rimboccarvi le maniche e partecipare alle manovre di navigazione al fianco di skipper con esperienza decennale!
Clicca qui per info su questo viaggio.

Eolie in barca a vela

2 – Arrampicata a Kalymnos (fine Agosto – Settembre). a partire da 380€.Avete iniziato ad arrampicare da poco e volete coniugare questa nuova passione alle vacanze? Adventure Dreamers propone un viaggio di arrampicata di una settimana nella mecca dell’arrampicata mondiale: l’isola di Kalymnos nel dodecanneso. Paradiso climber professionisti, rischiate di trovarvi come compagno di falesia Adam Ondra! Magari non proprio sulla stessa via! l’isola propone decine di falesie con vie a partire dal 4° grado quindi non abbiate paura e fatevi sotto! E’ richiesto solo di saper fare sicura in maniera…sicura.
Clicca qui per info su questo viaggio.

Una settimana di arrampicata a Kalymnos

3 – Trekking alle isole Lofoten (Luglio-Agosto. 11 giorni). Ci siete mai stati? Sul serio? Dovete rimediare! Le Lofoten sono uno dei posti più incredibili della terra, ambienti di montagna a ridosso del mare del nord, i fiordi, il sole di mezzanotte, posti indimenticabili. Trekkilandia propone un viaggio di 10 giorni alla scoperta di questo paradiso norvegese.
Clicca qui per info su questo viaggio.

11 giorni di trekking alle Lofoten

4 – All’ombra della Marmolada: trekking sulle Dolomiti. (Luglio – Agosto. 7 giorni . da 620€. Per chi volesse rimanere sulle montagne di casa proponiamo un trekking sulle Dolomiti, patrimonio UNESCO, con escursioni e passeggiate tra le leggendarie Tofane, le Cinque Torri, Lagazuoi e il Monte Civetta! Organizzato da Jonas.it.
Clicca qui per info su questi viaggio.

Jonas.it Trekking sulle Dolomiti

5 – Stage di alta montagna a 4000m sul Monte Rosa (Luglio. 5 giorni da 580€). Per gli amanti della vera montagna! Uno stage che vi trasformerà da amanti di trekking ad alpinisti. Non è richiesta nessuna capacità alpinistica pregressa perché dal primo giorno verranno introdotte le manovre e la tecnica per la progressione in cordata su ghiacciaio e si terminerà con una notte alla Capanna Margherita a quota 4554 metri!
Clicca qui per info su questo viaggio.

5 giorni di alpinismo a 4000m per principianti

Che dire! Ce n’è per tutti i gusti, dire che sono delle belle dritte per non passare l’estate in spiagge iperaffollate, non pensateci troppo e vi ovunque voi andiate vi auguriamo un’estate all’insegna dell’avventura!