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Passeggiate in montagna tra i sentieri incantati: attenzione ai serpenti velenosi che potresti incontrare

Published by
Floriana Vitiello

Passeggiare in montagna o in campagna fa bene alla salute, ma può esporre al rischio di incontri spiacevoli con serpenti velenosi.

Il serpente è un rettile squamato la cui genesi è strettamente vicina a quella delle lucertole. Si tratta di animali che, per ragioni culturali e religiose, hanno sempre avuto un’accezione negativa. Nella nostra cultura il serpente per eccellenza è quello che tentò Eva, condannando l’umanità all’esilio dal “paradiso terrestre”. In Italia e in Europa siamo fortunati in quanto a serpenti velenosi.

Infatti, a differenza di altre zone del pianeta, qui i serpenti sono per lo più innocui fatta eccezione per qualche razza in particolare. Guardando solo al nostro Paese possiamo tirare un sospiro di sollievo con la consapevolezza che, passeggiare in montagna e tra i sentieri incantati della penisola italiana, non si corre alcun rischio se non quello di incontrare qualche vipera. Scopriamo come fare a riconoscerla e quali sono i rischi legati ad un eventuale morso.

Passeggiare in montagna: cosa fare se incontri una vipera

In Italia, l’unico serpente di cui bisogna preoccuparsi, quando si fa una passeggiata in campagna o in montagna, è la vipera. Questo serpente, infatti, è presente su tutto il territorio nazionale, fatta eccezione per la Sardegna.

Un covo di vipere – Gentechevainmontagna.it

Ad ogni modo, per riconoscere la vipera basta osservare la forma della sua testata che è triangolare e ha piccole squame. Inoltre, la pupilla dell’occhio è a forma di fessura verticale. In Italia, esistono quattro specie di vipere e sono tutte velenose.

La più comune è la vipera aspis, un piccolo serpentello che difficilmente raggiunge gli 80 cm di lunghezza. Generalmente questo serpente presenta un colore di fondo che va dal marrone chiaro al grigio. Raramente ci si imbatte in esemplari del tutto neri.

Poi c’è la vipera verus che si incontra soprattutto nelle aree più settentrionali ed è riconoscibile perché ha un colore bruno con una striatura zig zag nera.

Ha un colore simile anche la vipera ursinii che può essere incontrata in alcune zone dell’Appennino centrale.

Infine, c’è la vipera dal corno che è sicuramente la più velenosa tra le quattro ed è presente solo sulle Alpi nord-orientali, ma mordono molto raramente solo quando si sentono particolarmente minacciate.

Ad ogni modo, il morso di una vipera difficilmente è letale, ma è opportuno rivolgersi al pronto soccorso più vicino per verificare il caso specifico, prima che insorgano problemi di ogni tipo.

Floriana Vitiello

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