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Pericoli di montagna: non sottovalutate le zecche | Ecco come proteggersi dalle loro punture

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Sebastiano Spinelli

Hai voglia di fare trekking in questo periodo? Non sottovalutare le zecche allora: guarda come puoi contrastarle.

Una delle attività migliori che si possano fare è il trekking. Unisce l’arrampicata e l’escursionismo, motivo per cui attira tanti italiani nel corso di tutto l’anno. Chi ama trascorrere il proprio tempo in montagna non perderà tempo ed organizzerà una sessione con gli amici. Il problema è che possono arrivare ad infastidire le zecche. Portatrici di malattie e pericolose, non devono essere sottovalutate.

Fai attenzione alle zecche: ecco come puoi contrastarle – gentechevainmontagna.it

In questo caso diventa opportuno capire in che modo proteggersi dalle loro punture. Per iniziare si può pensare di scegliere in maniera più curata gli abiti da indossare durante le escursioni. Gli indumenti a maniche corte, come le magliette o i pantaloncini per esempio, devono essere evitati. Il rischio di essere punti da una zecca diventa molto più alto in quella situazione. Se si indossano dei vestiti più coprenti non ci sarà nulla di cui preoccuparsi.

Ami fare trekking? Fai attenzione alle zecche, non trascurarle: scopri come evitarle

Ma anche se si è corsi ai ripari contro le zecche, bisogna controllare il proprio corpo ugualmente. Essere certi che nessuna zecca sia riuscita a pungere è molto importante. Inoltre possono fermarsi persino sul proprio cuoio capelluto, motivo per cui è opportuno fare delle valutazioni. Così facendo si potranno scongiurare eventuali sorprese non gradite e proseguire con la propria sessione di trekking senza nessuna preoccupazione.

Come affrontare le zecche quando si fa trekking: la guida – gentechevainmontagna.it

E se ci si dovesse accorgere di essere stati punti, non è necessario andare in panico. Andranno indossati dei guanti e poi prese delle pinzette per rimuovere il parassita. In questa situazione si raccomanda massima cautela dato che non devono rompersi assolutamente. Dopo aver rimosso la zecca la pelle andrà disinfettarla senza perdere tempo. Ma c’è anche un’altra cosa da fare: continuate a leggerlo per scoprirlo.

Andrà ricordata la data in cui sono comparsi i segni di infezione, per poi controllare nei prossimi 30 giorni. In caso la situazione non dovesse migliorare potrebbero manifestarsi alcuni sintomi come le eruzioni cutanee, il dolore alle articolazioni, la febbre e alcune debolezze generali. In questo caso è opportuno contattare il proprio medico curante per capire come affrontare il problema. Con questi consigli riuscirete a godervi la vostra sessione di trekking. Teneteli bene a mente per non correre rischi con le zecche.

Sebastiano Spinelli

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