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Il Nepal vieta il trekking in solitaria nei suoi parchi nazionali

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Alessandro Bolzani

Per quanto dedicarsi al trekking in solitaria possa essere piacevole, espone anche a maggiori pericoli rispetto alle escursioni in gruppo. È in conformità a questa considerazione che il Nepal ha deciso di vietare tale attività nei suoi parchi pubblici. La scelta, presa in seguito a vari incidenti avvenuti nel Paese, è stata annunciata dal Nepal Tourism Board all’inizio di marzo ed entrerà in vigore ad aprile. “Ci sono stati molti casi di turisti scomparsi”, ha spiegato Mani R. Lamichhane, il direttore del Nepal Tourism Board.

Foto | Pixabay @Simon

I limiti al trekking in Nepal

Il nuovo divieto si applica a tutti i turisti, a prescindere dal loro livello di esperienza, e vale in tutti i percorsi di trekking che attraverso i parchi nazionali del Nepal, incluso il famosissimo Annapurna Circuit. Chi vorrà continuare a dedicarsi alle escursioni in solitaria potrà farlo all’esterno dei parchi nazionali, per esempio nei dintorni di Kathmandu.

Le regole introdotte dal Nepal Tourism Board rafforzano il divieto di arrampicarsi da soli sulle montagne più alte del Nepal, incluso l’Everest, risalente al 2017. Ogni anno su queste alture si verificano degli incidenti mortali a causa di valanghe, tormente e malattie da altitudine, dovute alla carenza di ossigeno presente ad altitudini elevate. Al momento non è chiaro se la scelta di proibire il trekking in solitaria sulle montagne abbia effettivamente ridotto il numero di queste morti nefaste o no.

Il turismo del trekking

Nel 2019, prima della pandemia di Covid-19, oltre 400mila turisti, provenienti perlopiù dagli Stati Uniti, dal Regno Unito, dalla Cina, dalla Germania, dall’India e dal Giappone, hanno raggiunto i parchi nazionali del Nepal per dedicarsi all’arrampicata e al trekking. Circa 46mila di loro si sono cimentati nelle escursioni in solitaria, correndo dei rischi maggiori in caso di imprevisti. Nel 2022, invece, il numero dei trekker solitari è sceso a 22mila.

Lamichhane spera che il nuovo divieto, che è stato criticato da alcuni escursionisti, possa aiutare a creare nuove opportunità di lavoro per le guide e altri professionisti del settore del turismo.

Foto | Pixabay @byfurkii

Tra i contrari al nuovo divieto c’è anche Natalia Lange, un’attrice di Varsavia che da circa un anno sta risparmiando per concedersi un viaggio di un mese in Nepal, nel quale sognava di includere anche un’escursione solitaria fino al campo base dell’Everest, tramite un percorso che le avrebbe permesso di passare vicino ai laghi glaciali di Gokyo. “Sono una trekker esperta, non mi serve una balia”, ha dichiarato Lange, che ha espresso frustrazione per la scelta del Nepal di annunciare il divieto solo poche settimane prima della sua entrata in vigore.

Alessandro Bolzani

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