Categories: News

“Rischio chimico”: scatta l’allerta del Ministero che richiama immediatamente nota farina

Published by
Alessandro Artuso

Il Ministero della Salute ha deciso di richiamare dal mercato un prodotto a causa di un potenziale rischio chimico: ecco di quale si tratta. 

I richiami alimentari, non sono di certo una novità e anche in Italia le comunicazioni in tal senso sono tante e allo stesso tempo variegate. Attualmente per una farina si è deciso di procedere con il ritiro momentaneo: il motivo c’è ed è importante.

Il richiamo alimentare riguarda una particolare farina: cosa fare in questi casi – (Gentechevainmontagna.it)

Il Ministero della Salute ha diffuso una nota per spiegare i rischi legati al prodotto in questione. La nota di richiamo evidenzia quali siano i motivi legati al richiamo e perché non consumare la farina al centro del ritiro.

Richiamo alimentare, di quale farina si tratta

La nota dello scorso 18 luglio 2024, ha spiegato i motivi del richiamo alimentare e come fare attenzione al consumo del prodotto. L’invito è rivolto a coloro i quali vogliano evitare disturbi gastrointestinali. Il prodotto in questione non deve essere consumato. Assumere questo tipo di farina di pistacchi aumenta il rischio di assumere ocratossina, sostanza altamente pericolosa per la salute dei consumatori e delle consumatrici.

Il richiamo alimentare della farina di pistacchi è ufficiale – (Foto: salute.gov.it) – (Gentechevainmontagna.it)

La farina di pistacchi è del marchio “Fruit’s Better“. Nella nota sono stati annunciati il produttore (Mocerino Frutta secca Srl) e anche l’indirizzo dello stabilimento che si trova a Somma Vesuviana (Napoli), in via Piazzone 5. Il peso specifico di ogni singola confezione è pari a 200 grammi.

Sull’avviso ci sono anche i numeri dei lotti oggetto del richiamo, ecco l’elenco completo: 24074, 24078, 24080, 24088, 24094, 24095, 24106 e 24113. La causa sarebbe quindi riconducibile alla possibile presenza di ocratossina con valore superiore rispetto al limite consentito dal regolamento europeo 2023/915.

I prodotti presentano le seguenti date di scadenza: 31 marzo 2025 e 4 novembre 2025, con tanto di avvertenza. La nota spiega come: “i prodotti possano causare disturbi gastrointestinali dovuti all’ingestione dell’alimento contaminato da elevate concentrazione di OTA“. Ma è proprio a causa di questa microtossina che si possono presentare problemi gastrointestinali e con disturbi non di poco conto.

La più comune è l’ocratossina A (OTA) che gli esperti considerano come quella con il maggiore grado di tossicità. E proprio l’assunzione di questa sostanza può provocare problemi di salute al sistema nervoso, aumentando al contempo il rischio di ammalarsi di tumore. Al di là dei potenziali effetti si consiglia di evitare l’assunzione della farina di pistacchi (solo dei lotti interessati).

Alessandro Artuso

Articolo Recente

Turismo in Italia: un 2024 da record con 458 milioni di presenze, cresciuta anche l’affluenza straniera

Il turismo italiano chiude il 2024 con 458 milioni di presenze, grazie all'afflusso di visitatori…

3 mesi ago

Visitare il lago del Barbellino in inverno è una buona idea? Quel che bisogna sapere

Anche nella brutta stagione resta una meta affascinante da visitare, tuttavia il viaggio per raggiungerla…

4 mesi ago

Camminare quando fa freddo aiuta a dimagrire: ecco perché

Le basse temperature costringono il nostro metabolismo a lavorare di più per mantenere il calore,…

4 mesi ago

Trasforma il tuo smartphone in un navigatore GPS con queste applicazioni

Non solo possono semplificare la pianificazione di un'escursione, ma possono anche fornire supporto durante il…

4 mesi ago

I pile e i gusci impermeabili aiutano a restare al caldo in montagna

Queste innovazioni nell'abbigliamento da trekking consentono agli escursionisti di godere appieno delle loro avventure outdoor…

5 mesi ago

Vacanze detox in montagna, i benefici da non sottovalutare

Questo tipo di esperienza, soprattutto tra le maestose Dolomiti, permette di riscoprire l’equilibrio interiore e…

5 mesi ago