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Sbrigati a chiedere il rimborso spese figli: scade il 2 maggio, come non perderlo

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Danila Franzone

C’è ancora tempo (anche se poco) per chiedere il rimborso spese figli. Ecco come procedere per non sbagliare.

Quando si hanno dei figli le spese sono sempre tante, soprattutto per seguirli al 100% tra la scuola, l’attività fisica e quelle ricreative. Tutti impegni che richiedono tempo e soprattutto denaro. Per fortuna, ogni anno vengono erogati degli aiuti volti proprio a rendere le spese più sostenibili.

Come ottenere il rimborso spese figli (Gentechevainmontagna.it)

E tutto al fine di garantire a bambini e ragazzi tutte le possibilità che spettano loro per una vita migliore. A tal proposito, proprio in questi giorni c’è in scadenza la possibilità di richiedere il rimborso spese figli. Ecco, cos’è importante sapere.

Rimborso spese figli: cosa serve per richiederlo

Poter godere di bonus e rimborsi in grado di aiutare la propria famiglia a vivere al meglio e senza grandi rinunce è sempre una gran cosa. Per riuscirci, però, occorre restare sempre aggiornati sulle offerte del proprio comune e, più in generale, su quelle che vengono erogate mensilmente in tutta Italia. Una tra le tante è quella legata al rimborso spese figli.

Ecco come richiedere il rimborso spese figli (Gentechevainmontagna.it)

Iniziamo col dire che questo rimborso spese figli è previsto come un sostegno una tantum per corsi e attività organizzate e svolte presso associazioni culturali e sportive rivolte ai minori dai 0 ai 17 anni. Si tratta di un’iniziativa davvero speciale e che è valida nei comuni di Assisi, Bastia Umbria, Bettona, Cannara e Valfabbrica. Le famiglie qui residenti, possono quindi usufruire di questo bonus volto ad alleggerirne le spese e a garantire ai bambini e ai ragazzi la possibilità di accedere ad attività ludiche e sportive.

Il rimborso è valido per le spese sostenute nella stagione 2023/2024 e più precisamente con iscrizione effettuata entro e non oltre il 2 maggio 2024. Il tempo a disposizione per iscrivere i figli e per garantire di quest’agevolazione sicuramente importante è quindi davvero poco.

Per farlo, la domanda dovrà essere presentata tramite raccomandata a/r presso il proprio comune (che deve rientrare tra quelli sopra citati). È possibile eseguire l’invio anche tramite posta elettronica certificata (PEC) al proprio comune risalendo all’email corretta dal sito apposito.

Eventuali domande presentate in modo diverso o con data di iscrizione massima superata non saranno accettate. Resta quindi davvero pochissimo tempo per agire e per garantire ore preziose ai propri figli ottenendo persino un aiuto. Un’occasione assolutamente da non perdere e che renderà le famiglie più felici.

Danila Franzone

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