Lago della Vacca da Malga Cadino della Banca

Dati Tecnici

Lunghezza percorso: 11.6 Km.

Quota massima: 2350 metri

Dislivello positivo D+: 580 metri

Dislivello negativo D-: 580 metri

Tipo percorso: Andate e ritorno

Coordinate parcheggio auto partenza: 45.916838, 10.430494

Scala difficoltà: E

Autore Relazione

Uscita effettuata in data

20/06/2020

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Ecco una foto presa dall'itinerario

Punto di partenza - Parcheggio

Descrizione

Media e panoramica escursione sulle prealpi bresciane.

Periodo consigliato: da giugno a ottobre (nella stagione invernale la strada del Passo Crocedomini viene chiusa).
Durata totale: circa 2h30′ la salita e 2h30′ la discesa.

Si lascia l’auto sulla strada che da Gaver porta al Passo Crocedomini, vicino a Malga Cadino (1800m).
Da lì si prende la strada sterrata che, arrivando a Malga Cadino abbiamo superato qualche centinaio di metri prima, lasciandocela sulla destra.
Si risale per una mezz’ora circa (i più arditi possono tentare di arrivare al parcheggio sterrato che c’è in fondo a questa strada, ma attenzione: è molto sconnessa e risente degli eventi atmosferici dell’inverno, quindi le condizioni potrebbero essere per nulla buone. Da evitare con macchine basse) e si arriva a Corna Bianca (2119m).
Qui si può ammirare la bellissima e finissima sabbia bianca, che per un momento fa pensare di essere in qualche località di mare esotica (si tratta del risultato del disfacimento delle rocce calcaree bianche della Corna Bianca).

Si prosegue sul sentiero, che è iniziato proprio dal parcheggio posto appena sotto la Corna Bianca, e si comincia a salire in modo più deciso.
Il sentiero è molto comodo e percorribile anche da bambini, in quanto “lastricato” con grossi pietroni.

A circa metà del percorso, sulla destra, si stacca il vecchio sentiero, che arriva al punto panoramico del Sasso della Vacca risalendo il fianco (e tenendosi poi a mezzacosta) delle Creste di Laione.
Man mano che ci si avvicina al Sasso della Vacca si comprende il motivo del nome: su questo piccolo valico alcuni grossi massi sono disposti uno sopra l’altro a formare la sagoma di una mucca.

Chi ha l’occhio buono, può distinguerla già da Corna Bianca, risalendo la valle.
Da qui, in poco tempo si raggiunge la diga ed il Rifugio Tita Secchi (attenzione: i cani non sono ammessi dentro al rifugio, ma possono entrare nell’anticamera, dove si trova il deposito zaini ed è anche possibile mangiare, con una splendida vista sulla vallata che abbiamo appena risalito).

Ritorno per la stessa via di andata.
Dal Lago si può allungare per altre escursioni, anche già il Cornone di Blumone, dove si trovano alcune vie multipitch e dove è possibile arrivare per la via normale alla croce posta sulla sua cima (sentiero da non sottovalutare).

Il Rifugio Tita Secchi e alle spalle il Cornone di Blumone

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