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Monte Amiata | 4 itinerari da percorrere a piedi: sarai solo tu e la natura

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Valentina Trogu

Alla scoperta del Monte Amiata seguendo quattro diversi sentieri che vi permetteranno di immergervi nella spettacolare natura a due passi da Roma.

Il Monte Amiata è la meta perfetta per i residenti del Lazio e delle Regioni centrali che desiderano passare qualche giorno in montagna. A circa tre ore dalla capitale si trova il Monte Amiata, meta sciistica in inverno che non deluderà nemmeno in estate. Splendidi panorami, piste ciclabili, sentieri tra i boschi, terme, le famiglie potranno trascorrere una vacanza all’insegna del divertimento e del relax circondati da colline, vigneti, filari e imponenti vette.

Numerosi percorsi sicuri e facilmente individuabili permetteranno di godere a pieno dei faggi e dei castagni, del canto degli uccellini e dell’aria pulita di montagna. Vi presenteremo, nello specifico, quattro itinerari adatti a tutti, esperti di trekking, bicicletta e camminatori alle prime armi. I sentieri richiedono un tempo di percorrenza vario, dai 50 minuti fino alle cinque ore. Significa che ogni persona potrà organizzare la passeggiata secondo le proprie esigenze riuscendo ad ammirare le bellezze del Monte Amiata.

I quattro itinerari del Monte Amiata da provare per una passeggiata da favola

Il punto di partenza e arrivo dei quattro percorsi che stiamo per proporre è Abbadia San Salvatore. Si tratta di quattro itinerari di diversa lunghezza e difficoltà facilmente individuabili grazie ai colori rappresentati nella cartellistica di riferimento. Pronti a scegliere il sentiero che vi porterà dritti nell’abbraccio del Monte Amiata?

Quali sono le mete più belle del Monte Amiata – Gentechevainmontagna.it
  • Il primo itinerario è il Percorso della Miniera caratterizzato da colore rosso. È il più breve, circa 4,3 chilometri, ed arriva ad una altitudine di 985 metri. Adatta ai meno esperti essendo privo di grandi ostacoli, consente di ammirare i siti della vecchia miniera, di costeggiare il punto panoramico del laghetto verde, la vecchia ciminiera e la polveriera. Il tempo di percorrenza è di 50 minuti circa.
  • Il Percorso di Sant’Antonio è lungo 9,8 chilometri. Nella cartellistica ha il colore marrone e permette di arrivare fino a 1.068 metri di altezza. Ha qualche difficoltà attraversando castagneti, pinete, la vecchia strada che univa Abbadia San Salvatore a Piancastagnaio. Arriva al podere S. Antonio e alla Cipriana prima di riscendere.
  • Lungo 12,5 chilometri, il Percorso della Cipriana (colore azzurro) ha difficoltà medie come il Percorso marrone. Il tempo di percorrenza è di circa 2 ore e venti minuti e attraversa pinete e castagni, il podere di Cerro del Tasca, i ruderi di Montarioso. Qui si trova una grande radura che consente di ammirare un magnifico panorama sul Monte Amiata.
  • L’ultimo dei quattro itinerari è il Percorso del Capomacchia (colore viola). È lungo 22,5 chilometri e presenta diverse difficoltà. Attraversa non solo castagni e pinete ma anche faggeti e arriva a 1.530 metri di altitudine, quasi in vetta. Servono cinque ore e venti minuti per completarlo.

Scegliete il percorso più adatto, preparate l’attrezzatura e l’esplorazione del Monto Amiata può cominciare.

Valentina Trogu

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